Festa del Giglio - Recale


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ACCOLLATORI

PERSONE

Sono coloro che come tutti i recalesi vogliono mantenere viva nei secoli la tradizione popolare religiosa della cosiddetta “Festa del Giglio” . La “Paranza” (circa 120 persone) sono coloro che “accollano” il giglio e sopportando le fatiche ed i dolori fisici effettuano tutta la processione.

Per gli accollatori il giorno più ricco di emozioni è sicuramente la domenica mattina. Dopo aver ascoltato la S.Messa del mattino , si recano presso il sagrato della chiesa per prenotare il posto dove accollare, sotto stretta indicazione del Capo Paranza.

Poi quando tutta la paranza si è riunita si va a rendere omaggio ai caduti di tutte le guerre con una corona di alloro ripensando a quanti recalesi scomparsi che come loro avevano preso parte, negli anni precedenti, alla processione.

Arrivati sul piazzale antistante la chiesa e dopo aver collocato S.ANTIMO martire sul giglio gli accollatori vengono avvertiti con un triplice colpo di fischietto di prendere posto sotto le “varre”; poi un fischio prolungato li pone in allerta e quindi arrivano i fatidici ordini del Capo Paranza:

“O sott’a so, oh’izà” e avviene l’alzata del Giglio che inizia la sua processione tra la folla che plaude gli Eroi della giornata mentre la banda musicale li accompagna al ritmo di musica.

Quando si effettua una fermata avviene prima un colpo di fischietto lungo e il Capo Paranza grida “CUONCE CUONCE E pose”.

Durante il tragitto non sono poche le difficoltà e gli sforzi fisici, ma quando si giunge in piazza al termine del tragitto prevale la gioia di aver messo un’ altro tassello all’eternità di questa festa tanto amata dai recalesi.


IL PERCORSO DEL GIGLIO


La processione parte dal sagrato della Chiesa S.Maria Assunta e percorre le seguenti strade Via MUNICIPIO, Via ROMA, Via SS. SALVATORE, VIA MARCONI ed in fine giunge in PIAZZA MATTEOTTI ove a conclusione della processione IL GIGLIO effettua dei giri su se stesso.


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