Festa del Giglio - Recale


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STORIA

“ SPALLE ‘A SOTTO. SOTTO! “
“ O SOTT’ A SO’, OH’ IZA “



Da molti anni si è soliti costruire a Recale (piccola cittadina a circa km. 3 da Caserta) il così detto “GIGLIO” per rendere più grandiosa e attraente la festa in onore del Santo Protettore Antimo.

L’origine di questa imponente costruzione ci fa risalire all’usanza dei primi cristiani di cospargere di fiori e particolarmente di gigli la strada che doveva percorrere un loro trionfatore, nel ritornare da una sua missione o dall’esilio.
Poiché il nostro gran Santo si trovò in questa circostanza, quando fede il suo trionfale ritorno dall’Asia a Roma, indubbiamente la strada che dovette fare fu coperta di gigli da tutti i suoi seguaci, che lo andarono ad attendere al suo sbarco ad Ostia, per accompagnarlo poi fino a Roma.

Questa usanza di cospargere fiori incominciò ripetersi nel solennizzare l’annuale ricorrenza del glorioso ritorno; però, a poco a poco, fu abolita e i fedeli, nell’ora saputa del giorno del trionfo, si recavano al luogo dello sbarco con aste recanti, alle loro estremità, dei gigli.

Col passare del tempo si abolì pure il fiore sull’asta e si incominciò a costruire una macchina in legno, esternamente addobbata con gli stessi fiori, sulla quale i fedeli ricordavano di aver collocato il Santo, durante il ritorno predetto. Questa macchina è stata sempre più perfezionata, per cui oggi ha assunto la definitiva forma piramidale a base quadrata, di lato mt. 3,50 e di altezza mt. 27,50.

Il nome “GIGLIO” attribuito a questa imponente costruzione non corrisponde, in effetti, alla sua forma e alla sua apparenza. Un nome architettonico più appropriato è quello di Guglia, forma questa a tutti conosciuta perché abbondante nel Duomo di Milano. Oggi la veste di questa costruzione ha raggiunto perfezioni artistiche mirabili. Trattasi di lavoro eseguito su forma di legno e carta pressata, rappresentante tutti gli stili architettonici, storia dell’arte, plastica e pittura.

Il Giglio viene ordinariamente rinnovato ogni quattro anni e, quindi vengono rinnovati il soggetto e lo stile. All’altezza di mt. 3,00 su apposita base del Giglio, viene collocata la statua del Santo Antimo, nella Domenica della sua Festa (1^ domenica di giugno). Di preciso non si sa come e quando il Giglio sia stato introdotto a Recale.
I nostri predecessori hanno raccontato che da principio lo preparava un nostro compaesano e fu costruito a Recale nel maggio del 1894. Era alto circa mt. 27,50 ed era ornato con pezzetti di vetro di vari colori, sospesi intorno al Giglio a modo di campanelli, che illuminati dal sole, riflettevano scherzi di luce e di colore, mentre il Giglio veniva portato per le strade cittadine.
In seguito i pezzi di vetro furono sostituiti con ornamenti in plastica, raffiguranti nei vari piani gli episodi principali della vita del Santo e del suo Martirio. Dal 1946 al 1950 il Giglio raffigurò la storia dell’arte, il candeliere di Michelangelo (1948), la Guglia principale del Duomo di Milano (1949) e l’Anno Santo (1950).
Questi ultimi Gigli presentano una differenza di costruzione con i primi. Fino al 1926 le varie parti erano inchiodate, e dopo la festa, spogliato dell’ornamento, veniva gettato a terra, ora viene montato a pezzi con viti e bulloni e poi viene smontato.
Il Giglio viene portato a spalla dai nostri giovani e da persone ben più mature alla cadenza di una caratteristica Tarantella, che ormai a Recale conta una bella tradizione. In verità fa impressione, specialmente a chi lo vede per la prima volta e ci si sente commuovere nel vedere una massa di 120/140 persone (la cosi detta PARANZA) che, con tanto slancio, portano a spalla questa imponente costruzione, pesante circa una sessantina di quintali.



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Statua di S.Antimo Prete e Martire realizzata nel 1822 da Francesco Vassallo da Napoli


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